Iran: 29 luglio-13 agosto.A presto!

Iran: 29 luglio-13 agosto.
A presto!

vito:

fustanella:
Amedeo Modigliani. 1910
 

vito:

fustanella:

Amedeo Modigliani. 1910

 

poboh:

White Peonies, Laura Coombs Hills. (1859 - 1952) - Pastel on Board -

poboh:

White Peonies, Laura Coombs Hills. (1859 - 1952)
- Pastel on Board -

(via mennyfox55)

italian-landscapes:

Basilica di S. Caterina d’Alessandria (St. Catherine of Alexandria Cathedral), Galatina, Puglia, Italy (XIV sec. - 14th C AC)

Google Maps

(via rudyscuriocabinet)

valentina59:
Henri Lebasque

valentina59:

Henri Lebasque

"La vita è ciò che facciamo di essa.
I viaggi sono i viaggiatori.
Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo."

— Fernando Pessoa

lilacsinthedooryard:

Henri Lebasque
Maiden resting in the garden

lilacsinthedooryard:

Henri Lebasque

Maiden resting in the garden

"Gli alberi sembravano impegnati in una danza di corteggiamento con le loro ombre."

— Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Adelphi 2004. (via primavereautunni)

"Quasi tenue ala di cicala,
la veste notturna
è leggera; eppure,
sì fragrante, il tuo profumo
ha impregnato la mia persona."

— Ki no Tomonori

"

L’edera mi dice: non sarai
mai edera. E il vento:
non sarai vento. E il mare:
non sarai mare.

I cenci, i fiumi, l’alba della sposa
mi dicono: non sarai cencio né fiume,
non sarai alba della sposa.

L’ancora, il quattro di quadri, il divano-letto
mi dicono: non sarai noi
non lo sei mai stato.

E così il sogno, l’arco, la penisola,
la ragnatela, la macchina espresso.

Dice lo specchio:
come vuoi essere specchio
se non sai dare altro che la tua immagine?

Dicono le cose: cerca d’esser te stesso
senza di noi.
Risparmiaci il tuo amore.
Io fuggo da ogni cosa delicatamente.
Provo a esser solo. Trovo
la morte e la paura.

"

— Canone semplice dell’esser se stessi, di Vittorio Bodini, 1962.

"Profondi occhi,
il tuo amore
è estremo,
mistico,
beato.
Il tuo amore,
come la nascita e la morte
è impossibile da ripetere."

— Nizar Qabbani

da PensieriParole 

(via kite62)

"La rosa, il giglio, la colomba, il sole,
ho tutti amati un tempo con passione.
Or più non l’amo, amo solo lei
la piccola, fine, pura e unica;
lei sola, fonte di tutto l’amore,
è rosa e giglio, è colomba e sole."

— Heinrich Heine, da Buch der Lieder, 1827.

"Io non ero nessuno, dapprima, non sapevo chi ero. Solo dall’amore appresi il mio viso e mi conobbi persona."

— Gesualdo Bufalino


Wassily Kandinsky, “Tanzkurven: Zu den Tänzen der Palucca,” Das Kunstblatt, Potsdam, vol. 10, no. 3 (1926)

Wassily Kandinsky, “Tanzkurven: Zu den Tänzen der Palucca,” Das Kunstblatt, Potsdam, vol. 10, no. 3 (1926)

(Source: theloudest--minds, via unpagliaccio)

pensierispettinati:

Alda Merini

pensierispettinati:

Alda Merini